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I LIBRI DI MAGGIO, FRA STORIE E SIMULAZIONI

Il post periodico sui libri che leggo è uno di quelli che scrivo volentieri, non solo per fare un po' di divulgazione, sia chiaro.
Pubblicato il 15 Maggio 2022

Sto in fissa da un po’ con ‘sto fatto che leggo sempre meno libri di quanti vorrei.

Ad esempio c’è un romanzo che sto provando a leggere da un po’ che proprio non mi va ne su ne giù, le teorie su come destreggiarsi nelle difficoltà dell’andare avanti sono variegate, anche se confesso di non averne fatta mia neanche una.

Rimane il fatto che leggere è un gesto liberatorio, per certi versi quasi obbligato quando ti senti costretto in una morsa fatta di routine e paesaggi tutti uguali.

Scrivere questo post, al di là che mi fa sentire parte di qualcosa (l’altro che ho scritto a marzo è stato parecchio apprezzato, tipo con una forma metafisica di condivisione dove quando parli di ciò che leggi vieni letto di più) mi aiuta a mettere a fuoco che è tempo di darmi una mossa e aumentare i libri che voglio concludere, tipo bulimia da conoscenze.

In questa primavera inoltrata, sono altri quattro i volumi che voglio presentarvi.

Uno l’ho finito, uno l’ho cominciato, gli altri due li comincio a breve (e il perché ve lo spiego di seguito).

Libri, profumo di libri

Quello che ho letto, curiosamente, è l’unico romanzo del quartetto.

Si tratta di Le perfezioni di Vincenzo Latronico, edito da Bompiani. Io l’ho scoperto grazie all’irrinunciabile rubrica de IlPost.it dedicata alla lettura, e devo dire che l’ho letto tutto d’un fiato. È un libro che non ho potuto non apprezzare, se non altro perché i due protagonisti sono la rappresentazione plastica della mia generazione, disillusa e irrequieta, sempre in ricerca e mai arrivata. La scrittura poi è posata, mai fuori dagli spazi del racconto o superflua, anche quando si perde in descrizioni minuziose e precise. Leggetelo se non avete paura di guardare il lato meno in vista di un trasloco a Berlino.

Quello che ho cominciato è The Story Paradox di Jonathan Gottschall, autore parecchio noto per chi si occupa di Storytelling. Una lettura obbligata in questo periodo dove si parla di narrazioni, dati, e rapporto fra uomo e macchine in grado di cambiare, attraverso la divulgazione delle informazioni, il percepito dell’umanità. Prime pagine confermano l’utilità della lettura di Gottschall per chi vuole approfondire il ruolo delle storie nella nostra società.

Gli altri due libri devo ancora cominciarli, ma conto di farlo a breve.

Frank Rose è un altro di quegli autori da leggere per entrare nel mondo dello Storytelling: il suo “Immersi nelle storie. Il mestiere di raccontare nell’era di Internet” è uno di quei libri che pur con qualche anno sulle spalle continua a offrire strumenti utilissimi nella quotidianità dei professionisti. Bene: il direttore del Digital Storytelling Lab torna in azione quest’anno con un altra pubblicazione che ci arriva tradotta grazie a Codice Edizioni, che pubblica “Il mare in cui nuotiamo. Lo storytelling strategico in un mondo governato dai dati“, che mi sembra la lettura giusta per affiancare il pensiero di Gottschall.

E sempre a proposito di automazione, dati e macchine, è arrivato finalmente in libreria il terzo volume della trilogia del dato edita da quel grandissimo pensatore che è Cosimo Accoto: “Il mondo in sintesi. Cinque brevi lezioni di filosofia della simulazione” aiuta a guardare il mondo che ci attende (o che sembra attenderci) da una prospettiva più ragionata e dichiaratamente filosofica, sguardo che non possiamo permetterci di perdere neanche di fronte alla possibilità di automatizzare qualsiasi frammento della nostra vita. Anche in questo caso, l’editore è Egea.

Spero che questi consigli vi siano utili, e che lo scrivere questo post mi aiuti a leggere ancor di più. Ci risentiamo con le letture estive, perché qui non si deve mai smettere di studiare: hai visto mai che il prossimo che arriva in libreria sono io? 😉

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