CHI SONO

BLOG

CONTATTI

NUOVO ANNO, NUOVO VIAGGIO

Il 9 gennaio arriva nelle librerie Transmedia Experience, il nuovo libro che ho scritto insieme a Riccardo Milanesi (Franco Angeli Edizioni).
Pubblicato il 9 Gennaio 2020

Ho conosciuto Riccardo l’estate del 2006. Lui forse non si ricorda, ma il giorno che ho fatto la selezione per entrare alla Scuola Holden era nello Spazione insieme ad altri suoi compagni di master. Pranzò con noi, chiacchierammo molto. Lo rividi, ovviamente, a ottobre quando cominciai effettivamente il Biennio.

Negli anni, è capitato che ci vedesse anche sul lavoro: seguii le sue sperimentazioni sin dal 2010, come la web-series interattiva su Facebook “L’altra” e lo intervistai per Ninja Marketing. D’altronde, in quel periodo, capitava spesso di vedersi sugli schermi holdeniani.

Con gli anni, non ci siamo persi di vista. Nelle chiacchierate, sporadiche a dire il vero, c’era quella voglia di provare a capire come unire le nostre passioni, i nostri interessi, in un lavoro comune che creasse qualcosa di nuovo.

Lo scorso novembre, complice anche un post che aveva scritto su Facebook, la domanda saltò fuori un po’ automaticamente: “Ma se scrivessimo qualcosa assieme?”.

Ci incontrammo per un pranzo in Porta Nuova verso metà dicembre, dove decidemmo di “provare” a buttar giù una serie di riflessioni comuni, che potessero farci capire se quelle intuizioni che ci sembravano acute fossero effettivamente fondate. “Provare“. Volevamo “provare” a fare qualcosa di nuovo, e l’incertezza che battezza una volontà tanto affascinante quanto sfidante obbliga a usare verbi più moderati, meno decisi. Forse era quello il filo conduttore che legava il nostro modo di lavorare a quel giorno alla Holden: anche allora volevamo “provare” a farci valere con quelle che, in maniera molto artigianale, chiamavamo Tecniche di narrazione e oggi definiamo Storytelling.

È cominciato lì un viaggio durato dieci mesi, dove grazie all’aiuto indispensabile di Misa Giuliani di Franco Angeli siamo potuti passare dal “provare” al “fare”, al “riuscire”, allo “scrivere”, al “progettare”.

Oggi, 9 gennaio 2020, tutto questo vede finalmente la luce sotto forma di circa 170 pagine molto dense, dove storie, esperienze, brand, purpose, aziende, e anche calcio, si mescolano dando forma a quello che abbiamo definito -grazie a un’intuizione dello stesso Riccardo- Transmedia Experience.

La narrazione totale: il cuore di Transmedia Experience

Siamo partiti da un assunto di cui tanto si parla in questo periodo (come Alberto ci insegna): il concetto di piattaforma applicato ai mondi che viviamo. Ha ancora senso parlare di semplice Storytelling? In un certo senso, sì: in un altro, no.

Oggi la narrazione per essere veramente applicabile (in particolare al mondo di marca) deve ragionare secondo logiche transmediali, con regole che trascendono anche i confini del medium e arrivano a mescolare valori, tempo, spazio, e appunto esperienze.

Era questa la scintilla che ha unito la visione mia e di Riccardo, ed è da qui che siamo partiti per confezionare una sintesi di quello che crediamo sia un modello applicabile con puntualità da chiunque voglia provare a “irrorare” di narrazione il proprio storyworld.
Quel modello non poteva che essere la sintesi di ciò che in questi anni avevamo analizzato, vissuto, studiato, e proposto: nel mio caso, in particolare, il Narrative Mix (che nel libro viene spiegato nel dettaglio e presentato come applicabile) e le teorie di BlockChain Narrative, oggetto di uno speech ai Digital Innovation Days del 2018.

Il risultato è appunto una serie di riflessioni, proposte, casi studio di successo (cito Lego, Bolton Group  ma anche casi come #UnaDonazionePer pensata da Luca La Mesa) che possano gettare uno sguardo al futuro, confezionando una modesta proposta di cosa sia destinato a diventare quello che è stato definito Storytelling.

Transmedia Experience è sintesi di un lavoro lungo, complesso, a tratti faticoso e difficile, ma anche ciò che speravo di poter riuscire a dire in questi anni. Riccardo è stata la persona giusta per realizzarlo, perché ha completato moltissime lacune che sentivo di avere. Un compagno di viaggio che ha mostrato, una volta in più, quanto nella vita non si possa mai dire cosa ci possa capitare, e quanti viaggi si possano intraprendere.

Questo 2020 lo comincio in libreria, ed è un bel cominciare. Speriamo che la destinazione sia all’altezza della volontà che abbiamo messo in queste pagine.

E, ovviamente, grazie di tutto Riccardo.

PS: il libro è acquistabile ovviamente sul sito della casa editrice, su IBS e su Amazon.

LEGGI ANCHE

Pin It on Pinterest